Extreme Sport Training

Negli sport estremi la preparazione fisica e mentale è fondamentale per la riuscita del proprio obbiettivo. La particolarità di queste discipline è l'unione tra le forti emozioni regalate e la pericolosità di esecuzione dei movimenti. Chiunque pratichi sport estremi, deve avere ben chiaro che senza un'adeguata preparazione, i rischi aumentano molto più della media. Qua non bisogna essere completi a 360°, ma bisogna esserlo a 720°, in modo da poterci godere con un po più di tranquillità la nostra passione. Quante volte vi hanno attribuito del "folle"? Ma follia non è altro che una parola, che descrive le ali della paura, dove tutto prende forma e la paura si trasforma nella nostra più grande forza.


CONOSCERE I PROPRI LIMITI E' FONDAMENTALE PER MIGLIORARSI


BISOGNA IMPARARE A NON AVERE FRETTA

Negli sport estremi e non, come nella vita quotidiana, conoscere i propri limiti è fondamentale per migliorarsi, altrimenti non si riuscirà mai a raggiungere i propri obbiettivi. Nello sport se si vuole ottenere risultati, prima di pensare alle competizioni, bisogna pensare a migliorare i propri limiti, cosa che spesso ci si dimentica, perché ci concentriamo a superare i nostri avversari, ma la chiave è superare noi stessi. Se vogliamo migliorare, dobbiamo essere consapevoli delle nostre capacità, perché è l'unico modo per venire a conoscenza dei nostri punti deboli, i quali dovranno essere migliorati tramite allenamenti specifici. Questo ci permetterà di diventare più completi nella nostra totalità, così facendo potremo proseguire verso allenamenti più intensi e specifici per la propria disciplina sportiva, che ci permetterà di conseguire ottimi risultati. Non basta fare delle prove fisiche per conoscere i propri limiti, ci sono troppi fattori che possono far variare i risultati, come ad esempio lo stress, una notte passata a fissare il soffitto e tanto altro. Perciò per imparare a conoscersi ci vuole tempo, perché solo l'esperienza ci porterà oltre i nostri limiti.

 
 

PERCHE' BISOGNA IMPARARE A CONOSCERSI

Conoscere noi stessi nel profondo, richiede tempo è vero, ma ancor di più richiede perseveranza, perché troppo spesso accade che non ci ascoltiamo e pensiamo solo ai nostri obbiettivi. Bisogna pensare che ad ogni modo, per riuscire in un qualcosa, conoscersi fa sempre la differenza, perché ci porta a comprendere i nostri punti forti e deboli, ci mostra tramite l'osservazione di noi stessi dettagli nei movimenti e allena la mente a essere più fluida, perché consapevole dei propri limiti.. quindi non deve chiedersi fino a dove può spingersi, perché lo sa già e se si va oltre si è più attenti del solito. Personalmente penso che essere il più completi possibile sia sempre meglio, indipendentemente dal nostro obbiettivo, perché ci porta a sfruttare meglio il nostro corpo in ogni situazione. Inoltre bisogna studiare come ci si comporta in base al nostro stato emotivo, se si è stressati, stanchi, in modo da comprendere come muoversi al meglio in determinate situazioni, ma se non ci ascoltiamo e osserviamo non saremo mai in grado di fare queste valutazioni. Allenarsi bene e mangiare sano sono sicuramente due mezzi necessari per la nostra riuscita nello sport, ma se non iniziamo a studiarci, non avremo mai quella conoscenza di noi stessi che ci porterà ad aumentare la nostra esperienza personale, cosa necessaria per fare valutazioni lampo mentre si è in competizioni, o anche semplicemente mentre ci si allena. Inoltre questo modo di pensare, ci permette di prevenire errori che potrebbero portare a gravi conseguenze fisiche, come infortuni se non peggio, di essere più tranquilli e di conseguenza più sciolti quando si compete, questo non è poco visto che sappiamo bene come l'ansia da prestazione ci può distruggere. Non dico che scomparirà ogni preoccupazione, dubbio o paura, anche perché è umano farlo, ma sicuramente eliminare una parte di stress, ci aiuterà tantissimo a goderci di più i momenti e a essere più disinvolti, in modo da ottenere performance migliori.

QUANDO SI E' STANCHI MA BISOGNA ALLENARSI UGUALMENTE

Beh a chi non è capitato quella giornata o settimana dove non avevamo voglia di fare nulla, il nostro pensiero era il divano e la tv, ma dovevamo allenarci? Credo che a tutti o quasi sia capitato, ma allora cosa fare quando si è stanchi? Ci si allena o meglio lasciar perdere? Se si è stanchi un motivo deve esserci, che può essere un periodo di forte stress, notti insonne, il cambio di stagione, si ha una carenza di vitamine e tanti altri fattori, perciò capire il perché è importante, così facendo potremo riuscire a non inciampare nuovamente nei nostri errori già commessi. Comunque questi allenamenti sono lì che ci aspettano, ma noi magari non abbiamo voglia di allenarci al 101%, ma questo credo non sia un problema, visto che non è mai morto nessuno se per un periodo si diminuisce l'intensità degli allenamenti. Provate a pensarci, meglio allenarsi al 101% senza voglia, in modo da arrivarci svogliati, distratti e rischiare di farsi male e stare fermi settimane se non mesi, oppure fare una settimana dove ci si allena un po meno, così ci si riposa e non ci si fa male? Alla fine non è che se per una settimana fate meno, allora ogni vostro risultato svanisce, altrimenti sarebbe la fine per ogni atleta. Semplicemente bisogna comprendere il motivo del nostro stato fisico e rendere quella settimana più leggera del solito, in modo da non essere ancora più stressati e non farci male stupidamente. Inoltre ogni tanto fare una settimana di scarico fa bene a corpo e mente, si dice ogni 6/8 settimane, ma io personalmente penso che è soggettivo, perché magari uno per sei mese si sente in ottima forma e allora non vedo perché farlo, quando si sentirà stanco fisicamente e mentalmente lo farà.. torniamo al discorso di prima, dobbiamo ascoltarci e capire come muoverci. I modelli standard vanno bene, ma non siamo tutti uguali, quindi riuscire a "personalizzare" questo tipo di scelte, invece di basarsi sullo "standard" è importante.

 
 

I LIMITI SONO DA SUPERARE

Questa è una scelta soggettiva, dipende anche dagli obbiettivi di ogni singolo individuo, ad ogni modo che sia per una competizione o solo per star bene con se stessi, dobbiamo comunque migliorarci per riuscirci, quindi i limiti vengono superati in entrambi i casi, ciò che cambia è come e quanto li si supera. Le esigenze degli atleti sono diverse da chi non compete, ha bisogno di una preparazione più "pignola", dove si va a lavorare senza trascurare nulla, le intensità sono più elevate, quindi di conseguenza anche lo stress. Inoltre chi pratica agonismo non può permettersi di saltare gli allenamenti quando vuole, ma deve rispettare certe tabelle di marcia, altrimenti in gara è meglio non presentarsi! In realtà io credo che il superamento dei limiti va in base alla nostra determinazione nel voler arrivare a certi risultati, non conta quanti limiti si vogliono superare ma piuttosto.. stai bene dopo che li hai superati o accade il contrario sia fisicamente che mentalmente? Nel primo caso non vedo perché non superarli, nel secondo prima di continuare è meglio valutare il perché sei in quella condizione, torniamo al nostro famoso primo punto di questo articolo. Le domande bisogna farsele è di vitale importanza, perché noi dobbiamo stare bene nel fare le cose, non bisogna stare male e soffrire, lo sport ci deve donare il sorriso.. non ti resta che iniziare ad ascoltarti, noterai tanti dettagli che ti aiuteranno a migliorare più di quanto avresti mai sperato.

Date

07 Agosto 2019

Categories

Extreme Sport Trainer
Audax Fitness

Audax Fitness

Via Picenardi 10
Campagnola Emilia (RE)
42012

Tel. 3332983867

©2019 Audax Fitness. All Rights Reserved.
>Powerd By Alessi Enrico

Search