Running

Running

RUNNING

Se esiste una parola che descrive lo sport, la meditazione, una rimedio naturale allo stress è proprio "running". Ma per poter praticare questa disciplina, bisogna essere preparati fisicamente. Il controllo del corpo è fondamentale quanto l'istinto e la respirazione. Non basta correre per essere runner, bisogna conoscere il proprio corpo, prepararlo, ma sopratutto volergli bene. Troppo spesso accade il contrario ed è un peccato, perché correre fa bene alla mente quanto alla salute, ma se eseguita male, può distruggerci come ogni altra cosa. Ci vuole pazienza e determinazione, ma alla fine ne sarà valsa la pena.

IL PIEDE

Il piede umano è formato da articolazioni, ossa, muscoli e legamenti. Possiamo sezionare il piede in 3 parti che sono:

1- Avampiede: comprende le 5 ossa metatarsali e le relative falangi, eccetto il primo dito che non possiede la falange intermedia.

2- Il piede mediale: Comprende il navicolare, il cuboide, le tre ossa cuneiformi che sono il mediale, medio e laterale.

3- Retropiede: E’ composto dal calcagno e dall’astragalo o talo.

 

L’articolazione subtalare è quella più coinvolta nella biomeccanica del piede, che è il punto di connessione tra calcagno ed astragalo. Serve per permetterci di eseguire un passo corretto e indolore.
Ovviamente per comprendere a dovere la biomeccanica dell’arto, dobbiamo innanzitutto capire i movimenti del piede rispetto ai 3 assi dello spazio. Che sono:

 

1- Piano sagittale: Spiega la flessione dorsale e plantare.

2- Piano frontale: Spiega l’inversione e l’eversione.

3- Piano trasversale: Spiega l’abduzione e l’adduzione.

PRONAZIONE E SUPINAZIONE.. DUE CONCETTI MANIPOLATI DAL BUSINESS

Quante volte sentiamo le persone dire che sono pronatori o supinatori? La realtà è ben diversa da ciò che viene detto fin troppo spesso. Tutti i piedi assumono l’atteggiamento si pronazione e supinazione nell’arco di un movimento completo, in modo da rendere quest’ultimo corretto ed efficiente durante la corsa o la camminata.

Pronazione e supinazione comprendono i seguenti elementi:

1- Pronazione: comprende l’eversione, abduzione e dorsiflessione.

2- Supinazione: comprende inversione, adduzione e flessione plantare.

Possiamo dividere il movimento del passo in due fasi principali: a- Fase di appoggio: Comprende il contatto del piede con il terreno.
Nella prima fase dove il piede appoggia a terra, inizia l’appoggio con la porzione postero-esterna del calcagno, la tibia ruota verso l’interno ed il piede prona l’articolazione subtalare nella fase di contatto. La fase di contatto coinvolge l’intera pianta ed è dove il piede adotta un meccanismo d’assorbimento d’urto.
La fase intermedia di appoggio, inizia quando il piede è completamente appoggiato al suolo e continua fino a quando il tallone incomincia ad alzarsi. Qui il piede si trasforma in una leva rigida. In questa fase la tibia ruota verso l’esterno ed il piede si pone supino rispetto all’articolazione subtalare, preparandosi alla fase propulsiva.
La fase propulsiva inizia quando il tallone si solleva da terra e continua fino quando tutto il calcagno lascia il suolo. Prima del sollevamento l’articolazione subtalare raggiunge la posizione neutra, l’avampiede ed il retropiede si immobilizzano. Il piede continua a supinare mentre la tibia ruota verso l’esterno e l’arto si estende e crea il movimento.

b- Fase di oscillazione: Quando non c’è contatto.

L’iperpronazione e l’ipersupinazione sono l’accentuazione di ciò che abbiamo descritto prima. In questo caso ne risentono negativamente la biomeccanica e l’efficienza, a sua volta anche legamenti, tendini, muscoli e articolazioni. Se riscontriamo problemi legati a questi gesti accentuati (sottolineo SE), si necessita di una correzione, così facendo si possono prevenire infortuni anche gravi. La causa di questi sintomi può essere di molti tipi, come ad esempio un blocco dell’articolazione tibiotarsica, un piede dalla struttura debole o rigida eccetera. Come vedete per correggere questi meccanismi non bisogna agire direttamente su di essi. Ovviamente in questi casi bisogna ricorrere ad un professionista, in grado di identificare la causa e agire su di essa nel migliore dei modi.

Date

07 Agosto 2019

Categories

Running
Audax Fitness

Audax Fitness

Via Picenardi 10
Campagnola Emilia (RE)
42012

Tel. 3332983867

©2019 Audax Fitness. All Rights Reserved.
>Powerd By Alessi Enrico

Search